Cannabis, cosa ha portato la legalizzazione negli Usa? Meno reati, più lavoro e più soldi pubblici

Legalizzare la cannabis significa innanzitutto togliere risorse alla criminalità organizzata e metterle a disposizione dello Stato e dei cittadini. Abbiamo visto come in America sia un processo che sta creando risorse, con circa 12 miliardi di dollari di fatturato nel 2018, e occupazione, visto che con oltre 200mila nuove posizioni, è il settore che sta creando il maggior numero di posti di lavoro in USA.

Lavoro, economia e occupazione si traducono in tasse. Tante tasse. Secondo i dati di BDS Analitycs sui 9 miliardi fatturati dalla marijuana legale nel 2017 le tasse sono state circa 1,7 miliardi di dollari, e più di 4 sui circa 12 di fatturato del 2018. Ma come vengono spesi questi soldi? Innanzitutto per coprire i buchi di bilancio. Il Colorado infatti, primo stato USA ad aver legalizzato, non avrebbe probabilmente fatto questo passo importante se non fosse stato sull’orlo del fallimento. La cannabis legale ha così dato nuova linfa all’economia, e oggi questi soldi vengono “restituiti” ai cittadini in progetti sociali, nella scuola pubblica e per fare prevenzione nell’uso di sostanze stupefacenti.

In Colorado le vendite di cannabis e gli introiti delle tasse sono in costante aumento dal 2014, anno della legalizzazione. Nel 2014 su oltre 680 milioni di dollari di vendite, le tasse incassate hanno superato la cifra di 67 milioni. Nel 2018 su oltre 1 miliardo e 500 milioni di dollari di fatturato, le tasse hanno garantito una cifra di poco superiore ai 266 milioni di dollari. In generale dal 2014 ad oggi su oltre 6 miliardi e 400 milioni di vendite le tasse si sono attestate a quasi un miliardo di dollari, una cifra enorme, in continua crescita.

Educazione pubblica
Nel 2016 il primi 40 milioni di dollari entrati dalle tasse della marijuana sono stati investiti nel BEST, il fondo che si occupa della ristrutturazione delle scuole pubbliche, mentre 8 milioni di dollari sono stati utilizzati per una serie di iniziative, come i programmi per fermare il bullismo nelle scuole e ridurre il numero di abbandoni scolastici.
Nel solo 2017 più di 100 milioni di dollari provenienti dalle tasse della marijuana sono andati alle scuole pubbliche del Colorado per finanziare progetti e programmi di costruzione con il fondo che si occupa della ristrutturazione delle scuole pubbliche oppure per la School Health Professionals Grant, che permette alle scuole di assumere infermieri, psicologi, assistenti sociali e consulenti per fornire un trattamento critico agli studenti con problemi di abuso di sostanze e altri bisogni di salute comportamentale. Poi a programmi di alfabetizzazione precoce, prevenzione del bullismo scolastico e prevenzione dell’abbandono scolastico.
Un’iniziativa che aveva fatto il giro del mondo era stata quella della contea di Pueblo County: nel 2016 un fondo di 475mila dollari era stato messo a disposizione agli studenti come borsa di studio per andare all’Università: un’iniziativa non da poco visto che in America molti studenti per poter frequentare l’università contraggono debiti con lo Stato che vengono poi ripagati con fatica in anni e anni di lavoro. “I soldi che finivano nel mercato nero ed ai cartelli della droga oggi vengono utilizzati per finanziare borse di studio”, aveva commentato il commissario Sal Pace.

Sicurezza delle sostanze e prevenzione
Le entrate della marijuana sono state anche destinate a sostenere la prevenzione dell’abuso di sostanze stupefacenti per adulti e giovani, e programmi di trattamento in tutto lo stato, così come la campagna di educazione “Good to Know”, (buono a sapersi, nda) del Colorado. Questo denaro contribuisce a garantire che i consumatori di cannabis, siano essi residenti o tra i numerosi turisti che visitano annualmente, possano acquisire una solida comprensione delle leggi e delle migliori domande frequenti per un consumo sicuro, legale e responsabile.

Case per i senzatetto
Città come Denver stanno usando le tasse sulla cannabis per aumentare gli sforzi per creare alloggi più accessibili e ridurre il numero dei senzatetto. I leader della città hanno recentemente approvato una misura che sfrutterà le entrate derivanti da un aumento delle tasse sulla marijuana per raddoppiare un fondo destinato agli alloggi a prezzi accessibili – da 15 a 30 milioni di dollari – e costruire oltre 6mila case nei prossimi cinque anni. Il piano, messo a punto dall’ex governatore del Colorado, John Hickenlooper, oggi viene portato avanti dal suo successore Jared Polis.

Combattere il mercato nero
Il Colorado stanzia circa 6 milioni di dollari ogni anno di quelli che arrivano dalle tasse della cannabis per combattere il mercato illegale e rimborsare le forze dell’ordine per le loro indagini sulle operazioni illecite. Lo smercio illegale rappresenta un rischio per la sicurezza e la salute pubblica e minano le operazioni lecite del mercato regolamentato.

Oltre ai vantaggi di cui sopra, negli ultimi cinque anni sono stati utilizzati milioni di dollari per sostenere la ricerca scientifica sulla cannabis e raccogliere dati.

Violenza domestica e uso di armi
Non solo, perché i benefici sociali vanno ben oltre i soldi spesi per la comunità. Secondo un recente studio pubblicato sull’Harm Reduction Journal, negli stati dove la cannabis è stata legalizzata è stata riscontrata una diminuzione del 20% dei casi di lesioni gravi derivati da violenza domestica. Per arrivare a questo numero i ricercatori dell’Università della Pennsylvania hanno analizzato i dati di 25 stati USA dal 2005 al 2016. L’ipotesi dei ricercatori è che i consumatori siano passati dall’uso di alcol a quello di cannabis negli stati in cui è stata resa legale. “Data la prova che l’alcol è una sostanza che aggrava la violenza”, hanno scritto, la ricerca suggerisce che: “La marijuana e l’alcol sono alternativi piuttosto che complementari, e che l’uso sostitutivo della marijuana probabilmente mitiga la gravità delle violenze”.

Combattere i veri crimini
Un altro suggerimento su come funzionino le dinamiche sociali in caso di legalizzazione viene fornito da un’altra ricerca, secondo la quale la legalizzazione permette alle forze dell’ordine di concentrarsi sui veri reati e di contrastarli con più efficacia. E’ uno studio del 2018 che è stato curato da un gruppo di ricerca indipendente della Washington State University, in cui i ricercvatori hanno analizzato i dati sui crimini federali per scoprire che dove la cannabis è legale, aumentano i reati risolti positivamente. “I nostri risultati suggeriscono che la legalizzazione della marijuana ha influenzato i risultati della polizia in modo positivo”, spiegano i ricercatori riportando che: “I tassi dei crimini risolti sono cresciuti più in Colorado che nel resto del paese per tutti i tipi di reato, ad eccezione del furto aggravato e del furto di autoveicoli, e allo stesso modo sono aumentati a Washington rispetto al resto del paese per crimini violenti e furti”. Non a caso Washington e Colorado sono due degli attuali 10 stati che hanno legalizzato la marijuana.

Fonte: FanPage