Per molti italiani Amsterdam è sinonimo di coffee shop, e quando qualcuno ci dice che sta per partire, in negozio arriva puntuale la domanda: "Ma come funzionano davvero?". La risposta è meno scontata di quanto sembri. I coffee shop esistono da più di cinquant'anni, ma la cannabis nei Paesi Bassi non è mai stata legale in senso stretto, e le regole per chi arriva da fuori sono cambiate più volte. Qui raccontiamo com'è nato questo sistema, come funziona oggi, cosa deve sapere un turista e quali sono i locali che hanno fatto la storia della città.
Come sono nati i coffee shop
Tutto parte negli anni Settanta, quando i Paesi Bassi scelgono un approccio pragmatico: separare il mercato delle droghe leggere da quello delle droghe pesanti e tollerare la vendita di piccole quantità di cannabis, invece di inseguirla. È la politica del gedoogbeleid, la "tolleranza". Il primo locale considerato un coffee shop è il Mellow Yellow, aperto nel 1972; nel 1975 arriva il Bulldog, che diventerà il nome più famoso della città. Da allora i coffee shop sono diventati parte del paesaggio urbano di Amsterdam, e anche uno dei motivi per cui tanti turisti la scelgono.

Come funzionano oggi
La cosa che sorprende di più è il cosiddetto paradosso della "porta sul retro": la vendita al cliente, dalla porta d'ingresso, è tollerata; la produzione e la fornitura che arrivano dalla porta sul retro, invece, restano illegali. Per uscire da questa contraddizione dal 7 aprile 2025 è in corso una sperimentazione nazionale in una decina di comuni, in cui i coffee shop si riforniscono solo da coltivatori autorizzati dallo Stato. Amsterdam non fa parte di questo esperimento.
Le regole di base sono sempre le stesse: si entra solo da maggiorenni, con un documento; non si possono vendere più di 5 grammi a persona al giorno; nei coffee shop non si vendono alcolici; è vietata la pubblicità all'esterno. Molti comuni impongono anche una distanza minima dalle scuole.
Le regole per i turisti nel 2026
Ad Amsterdam i turisti possono ancora entrare nei coffee shop: l'idea di riservarli ai residenti è stata discussa più volte dall'amministrazione comunale, ma non è stata applicata. In altre zone del Paese, soprattutto nelle province di confine come il Limburgo, l'accesso è invece limitato ai residenti, quindi conviene informarsi prima di andare.
Fuori dai coffee shop le regole sono più severe di quanto molti pensino. Dal 2023 nel quartiere a luci rosse è vietato fumare cannabis in strada, e in generale il consumo in pubblico può essere sanzionato. Anche nei locali vale il divieto di fumare tabacco, quindi in molti coffee shop si usano solo prodotti senza tabacco o vaporizzatori.
Cosa non si può portare in Italia
Su questo non ci sono sfumature: qualsiasi cosa acquistata in un coffee shop non può uscire dai Paesi Bassi. Portare cannabis in Italia, anche in piccole quantità e anche se acquistata dove è tollerata, significa importare una sostanza stupefacente, con conseguenze penali. Lo stesso vale per i Paesi che si attraversano in viaggio. E chi deve guidare al rientro deve ricordare che in Italia le regole sui test salivari sono molto severe: ne parliamo nella guida ai test salivari e Codice della Strada.

I coffee shop più storici di Amsterdam
Alcuni locali sono diventati veri e propri pezzi di storia della città, conosciuti anche da chi non ci è mai entrato.
- Mellow Yellow: considerato il primo coffee shop dei Paesi Bassi, aperto nel 1972.
- The Bulldog: aperto nel 1975, è il marchio più famoso della città, con diverse sedi tra cui quella storica nel quartiere a luci rosse.
- Barney's: uno dei nomi storici della scena cittadina, nella zona di Haarlemmerstraat.
- Green House: noto per i tanti riconoscimenti vinti alle competizioni di settore.
- Dampkring: diventato famoso anche al cinema, dopo essere comparso nel film Ocean's Twelve.
Locali e orari cambiano spesso, quindi prima di andare conviene controllare che siano ancora aperti.
Una città da vivere anche oltre i coffee shop
Amsterdam è canali, musei, biciclette e mercati, e la cultura della canapa ha anche un volto meno conosciuto: l'Hash Marihuana & Hemp Museum, nel quartiere storico, racconta la storia della pianta e dei suoi usi tessili, alimentari e industriali. Se ti incuriosisce il quadro europeo, abbiamo raccolto le regole Paese per Paese nell'articolo sulla cannabis in Europa.
Domande frequenti
La cannabis è legale ad Amsterdam?
Tecnicamente no: la vendita nei coffee shop è tollerata entro regole precise, ma la cannabis non è legale in senso stretto.
I turisti possono entrare nei coffee shop di Amsterdam?
Sì, ad Amsterdam sì, purché maggiorenni e con un documento. In alcune zone di confine, invece, l'accesso è riservato ai residenti.
Quanta cannabis si può acquistare?
Al massimo 5 grammi a persona al giorno.
Si può portare in Italia quello che si compra in un coffee shop?
No. Portarlo oltre confine è importazione di sostanza stupefacente ed è un reato.
Qual è il coffee shop più antico di Amsterdam?
Il Mellow Yellow, aperto nel 1972, è considerato il primo coffee shop dei Paesi Bassi.
Questo articolo ha scopo informativo e culturale e non costituisce consulenza legale. Mister Canapa non promuove l'uso di sostanze stupefacenti. Le regole locali cambiano: verificale sempre prima di partire.

