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Natale e cannabis: festa moderna, legame antico

Il Natale come lo conosciamo oggi è un festeggiamento relativamente recente; in epoche precedenti, questa ricorrenza non esisteva. Esistevano però rituali pagani legati al solstizio d’inverno, tra il 21 e 25 dicembre. In questo periodo il sole raggiunge il punto più basso del cielo e poi inizia a risalire: questo segnava la rinascita del sole e quindi l’attesa della primavera.

Questo tempo era vissuto come un periodo di passaggio simbolico, più che una festa vera e propria. I rituali servivano a sostenere la natura e il sole nel momento di massima oscurità, accompagnando il transito dall’anno vecchio al nuovo.

Anche l’albero di Natale ha un’origine diversa dal suo utilizzo contemporaneo. Nelle tradizioni antiche si portavano in casa alberi o rami sempreverdi come simbolo della vita che resiste all’inverno e come asse capace di unire terra, cielo e mondo invisibile.

Il solstizio era inoltre profondamente legato agli antenati. Si credeva che il confine tra i mondi fosse più sottile e molte comunità lasciavano cibo, bevande o luci accese per accogliere gli spiriti dei morti. Questo momento dell’anno diventava così uno spazio di memoria e ascolto.

Lo scambio dei doni o la condivisione del cibo, come si fa tuttora, avevano un significato rituale: condividere significava abbondanza e sopravvivenza in vista del nuovo ciclo.

Con la diffusione del cristianesimo in Europa, tra il IV e V secolo, questo scenario venne trasformato più che cancellato: la rinascita del Sole lasciò il posto alla nascita di Cristo. In alcune tradizioni pagane compare anche la cannabis, intesa come pianta di connessione e protezione, il cui uso rituale è documentato in diversi contesti antichi, con differenze regionali.

cannabis natale

L’incenso magico come protezione

Secondo una leggenda popolare dell’Europa pagana, nelle notti tra il solstizio d’inverno e l’inizio dell’anno nuovo gli spiriti vagavano liberi con la Caccia Selvaggia: una processione spettrale notturna, guidata dal dio Wotan/Odino, composta da anime di defunti e creature sovrannaturali. Imbattersi in essa era considerato presagio di guerre, morte e sventure. Per proteggere la casa si bruciava un incenso magico composto da erbe sacre conservate durante l’anno; in alcune tradizioni vi compariva anche la cannabis, il cui fumo era ritenuto capace di calmare gli spiriti e rendere benevoli gli antenati. Questa interpretazione è riportata soprattutto dallo studioso Christian Rätsch, che nel saggio Pagan Christmas descrive l’uso rituale delle erbe – incluse, in alcuni casi, la cannabis – durante le “notti sacre” invernali come rito di protezione e passaggio attraverso il buio, in attesa del ritorno della luce solare.

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Baccy d’inverno e la pipa del Babbo

Nelle tradizioni popolari del Nord Europa si racconta che, durante le notti del solstizio, gli anziani fumassero una miscela di erbe chiamata “baccy d’inverno, preparata con ciò che restava dei raccolti estivi, tra cui includevano anche i semi di canapa. Quando venivano messi nella pipa, i semi scoppiettavano producendo un rumore secco e irregolare, chiamato knastert.

Questo suono era interpretato come una voce del fuoco e dell’inverno: si diceva che segnalasse la presenza degli spiriti delle montagne, degli antenati o del “vecchio”, una figura di confine che, in alcune interpretazioni folkloristiche, è stata accostata a personaggi invernali da cui deriva l’immaginario moderno di Babbo Natale.

Semieniatka: la zuppa di semi di canapa

In alcune regioni dell’Europa dell’Est, soprattutto in Polonia, esisteva una zuppa di semi di canapa chiamata semieniatka, consumata alla vigilia delle feste invernali poiché si credeva che gli antenati tornassero simbolicamente nelle case dei vivi. La semieniatka era più di un semplice piatto: preparata con semi di canapa pestati e cotti lentamente, veniva in parte offerta lasciandone un po’ sul tavolo o vicino al focolare, come gesto di accoglienza e richiesta di protezione.

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Aroma di cannabis per il buon auspicio

In alcune tradizioni popolari precristiane e pre-islamiche, l’uso di erbe aromatiche – inclusa la cannabis – nell’aria delle case durante le feste invernali non aveva solo una funzione profumante: si credeva che i fumi aiutassero a rafforzare i legami sociali e spirituali, favorendo un senso di protezione, leggerezza e allegria durante le notti più lunghe dell’anno.

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TIPS AND TRICKS PER AFFRONTARE LE FESTE DI NATALE

Durante le feste natalizie, molti condividono segretamente la cannabis legale con parenti e amici. In un periodo di vacanza colmo di celebrazioni, la cannabis legale può essere la perfetta compagna se usata con attenzione.

Come consumarla senza creare imbarazzi o “incidenti” durante le feste? Alcuni piccoli accorgimenti possono aiutare: deodoranti, collirio e salviette per mascherare i segni evidenti. Evitare edibles, oli o concentrati può ridurre i rischi e permettere di gestire meglio la serata.

È utile anche pianificare il momento giusto per allontanarsi senza destare sospetti, così da godersi il momento senza compromettere l’atmosfera.

Buon Natale!

A cura di
Enrica Cappello
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